// Indice
- Premessa e quadro normativo
- Il nostro ruolo nella catena del valore AI
- Le funzioni AI della piattaforma
- Ciò che reCoding non fa (pratiche vietate)
- Perché non siamo un sistema ad alto rischio
- Trasparenza sui contenuti generati
- Supervisione umana
- Provider AI e flusso dei dati
- Alfabetizzazione AI
- Limiti dei sistemi AI e uso corretto
- Contatti
- Data di aggiornamento
1 Premessa e quadro normativo
Il Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, è il primo quadro giuridico organico al mondo sull'intelligenza artificiale. È entrato in vigore il 1º agosto 2024 con applicazione scaglionata: i divieti sulle pratiche inaccettabili si applicano dal 2 febbraio 2025, gli obblighi per i modelli di AI per finalità generali (GPAI) dal 2 agosto 2025 e l'applicabilità generale — inclusi i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III — dal 2 agosto 2026.
L'AI Act adotta un approccio basato sul rischio, con quattro livelli: rischio inaccettabile (pratiche vietate), alto rischio (obblighi stringenti, l'istruzione è un'area espressamente elencata nell'Allegato III), rischio limitato (obblighi di trasparenza, Art. 50) e rischio minimo (nessun obbligo specifico).
In reCoding l'intelligenza artificiale è presente esclusivamente come strumento didattico facoltativo (tutor, generazione di contenuti, assistenti). Nessuna funzione AI della piattaforma prende decisioni con effetti giuridici o significativi sugli studenti: valutazioni, ammissioni e giudizi restano sempre in capo al docente. Le funzioni AI di reCoding ricadono quindi nelle categorie a rischio limitato o minimo, per le quali la presente informativa assolve gli obblighi di trasparenza dell'Art. 50.
Questa pagina ha una doppia funzione: informare gli utenti (studenti, docenti, famiglie) su dove e come la piattaforma usa l'AI, e supportare le scuole nel loro ruolo di deployer ai sensi degli Artt. 4 e 26 del Regolamento.
2 Il nostro ruolo nella catena del valore AI
L'AI Act distingue i soggetti della catena del valore. Per le funzioni AI di reCoding i ruoli sono i seguenti:
# Fornitori dei modelli (GPAI)
I modelli linguistici, di generazione immagini e di trascrizione vocale sono forniti da soggetti terzi (ad esempio provider europei o sovrani, oppure internazionali), scelti e configurati dall'amministratore della scuola. Gli obblighi sui modelli per finalità generali (Capo V dell'AI Act) sono in capo a tali fornitori. Alcune funzioni vocali possono utilizzare motori eseguiti localmente sul server della piattaforma, senza alcun invio di dati a terzi.
# reCoding
reCoding integra i modelli in funzioni didattiche definite, ne delimita l'uso (contenuti, permessi, limiti di frequenza), garantisce la trasparenza verso gli utenti e mantiene la supervisione umana sulle azioni rilevanti. reCoding non sviluppa né addestra modelli propri e non utilizza i dati degli utenti per l'addestramento di modelli.
# La scuola (deployer)
L'istituto che adotta la piattaforma è deployer ai sensi dell'AI Act: sceglie i provider AI, decide quali funzioni attivare, informa il proprio personale e i propri studenti e ne vigila l'uso (Art. 26). reCoding supporta la scuola in questi adempimenti con la presente informativa, la documentazione in piattaforma e la formazione iniziale.
3 Le funzioni AI della piattaforma
Le seguenti funzioni della piattaforma si basano su sistemi di intelligenza artificiale. Ai sensi dell'Art. 50 dell'AI Act, si informa che interagendo con esse si interagisce con un sistema di AI e che i contenuti da esse prodotti sono generati artificialmente.
Tutor AI
Assistente didattico conversazionale con metodo socratico: guida al ragionamento senza fornire soluzioni pronte. Le risposte sono generate da un modello linguistico, non da un docente umano. Può leggere le risposte ad alta voce con voce sintetica.
Art. 50(1) AI ActGenerazione quiz e test
Su richiesta del docente, l'AI propone domande e prove strutturate. Ogni domanda generata passa da una revisione del docente (accetta, modifica, scarta) prima di essere usata in classe. L'origine AI delle domande è tracciata nel database.
Art. 50(1) AI ActCaccia agli Errori
Gioco didattico: l'AI genera scenari con errori nascosti, dialoga con il giocatore e conferma o nega gli errori trovati. È dichiarato come gioco basato sull'AI nell'interfaccia. I punteggi alimentano una classifica ludica e non concorrono ad alcuna valutazione scolastica.
Art. 50(1) AI ActGenerazione immagini
Crea immagini a partire da una descrizione testuale. Le immagini prodotte sono contenuti generati artificialmente: chi le diffonde al di fuori della piattaforma è tenuto a dichiararne l'origine.
Art. 50(2) AI ActTalk2PPT
Produce video-presentazioni con slide costruite dall'AI e, in modalità testo, voce narrante sintetica. I video così prodotti contengono audio generato artificialmente: l'autore è tenuto a dichiararlo quando li pubblica.
Art. 50(2)(4) AI ActAgente AI
Assistente operativo che può agire sui file dell'utente (leggere, scrivere, eseguire comandi) confinato alla home personale. Per impostazione predefinita ogni azione di scrittura o esecuzione richiede approvazione umana esplicita, azione per azione.
Art. 50(1) AI ActComando vocale e dettatura
Trascrizione automatica del parlato (speech-to-text) per impartire comandi all'agente, dettare risposte o creare presentazioni dalla propria voce. L'audio è trascritto da un modello AI e non viene conservato oltre il tempo necessario alla trascrizione.
Art. 50(1) AI ActTutte le funzioni AI sono facoltative e disattivabili: l'amministratore della scuola può escluderle integralmente dal proprio ambiente. Senza un provider AI configurato dalla scuola, nessuna funzione AI è operativa.
4 Ciò che reCoding non fa (pratiche vietate)
L'Art. 5 dell'AI Act vieta una serie di pratiche, alcune delle quali espressamente riferite all'ambito scolastico. reCoding non implementa e si impegna a non implementare:
- Riconoscimento delle emozioni in ambito scolastico o lavorativo (vietato dall'Art. 5(1)(f)): nessuna analisi di espressioni facciali, tono di voce o stati emotivi di studenti e docenti, né durante le lezioni né durante le verifiche.
- Identificazione o categorizzazione biometrica: la piattaforma non tratta dati biometrici. La webcam è usata solo su iniziativa dell'utente (videochiamate, registrazioni) e mai per analisi automatizzate.
- Punteggio sociale (social scoring): nessuna valutazione o classificazione delle persone sulla base di comportamenti o caratteristiche personali.
- Tecniche manipolative o subliminali e sfruttamento delle vulnerabilità legate all'età: il Tutor AI è progettato con finalità educative dichiarate e non impiega meccanismi persuasivi occulti.
- Scraping indiscriminato di immagini facciali e sorveglianza biometrica remota.
- Profilazione commerciale degli studenti: nessun dato d'uso viene impiegato per pubblicità o profilazione.
5 Perché non siamo un sistema ad alto rischio
L'Allegato III, punto 3 dell'AI Act classifica come ad alto rischio i sistemi AI usati nell'istruzione per: determinare l'accesso o l'ammissione, valutare i risultati dell'apprendimento, assegnare il livello di istruzione, o monitorare e rilevare comportamenti vietati durante le prove. Nessuna funzione di reCoding rientra in queste categorie:
Correzione senza AI
Nei quiz la correzione è un confronto deterministico con le risposte corrette definite dal docente. Nelle verifiche scritte la correzione è manuale, del docente: la piattaforma non valuta automaticamente le prove.
Nessun proctoring AI
Il lockdown durante le verifiche usa esclusivamente meccanismi deterministici e dichiarati: elenco delle app consentite, controllo degli appunti, segnale di presenza periodico. Nessuna analisi comportamentale, nessun rilevamento automatico di «sospetti».
Nessuna decisione sull'accesso
Ammissioni, iscrizioni alle classi, assegnazione di livelli e giudizi finali non coinvolgono in alcun modo sistemi AI: sono atti del docente e della scuola.
Impegno per il futuro: qualora una nuova funzione dovesse rientrare in una categoria dell'Allegato III, reCoding procederà preventivamente alla classificazione, alla valutazione di conformità e agli adempimenti previsti (gestione del rischio, sorveglianza umana, marcatura CE) prima della messa a disposizione, dandone comunicazione in questa pagina.
6 Trasparenza sui contenuti generati
L'Art. 50 dell'AI Act impone di informare le persone quando interagiscono con un'AI e quando un contenuto è generato o manipolato artificialmente. reCoding assolve questi obblighi come segue:
💬 Interazione con sistemi AI
Le funzioni conversazionali (Tutor AI, Caccia agli Errori, Agente AI) sono identificate come basate sull'intelligenza artificiale nella presente informativa e nelle rispettive interfacce. Nessuna funzione della piattaforma si presenta come persona reale.
🏷 Contenuti generati artificialmente
Immagini prodotte dalla Generazione immagini, audio in voce sintetica (Tutor, Talk2PPT) e testi generati (quiz, scalette, slide) sono contenuti generati artificialmente. Gli utenti che li esportano o li diffondono al di fuori della piattaforma sono tenuti a dichiararne l'origine artificiale, come previsto dall'Art. 50(4) per i contenuti audio e video assimilabili a persone o fatti reali.
✔ Marcatura automatica
Le immagini prodotte dalla Generazione immagini vengono salvate con metadati EXIF che ne dichiarano l'origine artificiale; i video Talk2PPT contengono metadati nel contenitore che dichiarano le slide generate con IA e l'eventuale voce narrante sintetica, in linea con la marcatura leggibile meccanicamente dell'Art. 50(2). Per i testi generati (quiz, scalette, documenti) la dichiarazione di origine resta affidata all'utente che li diffonde.
7 Supervisione umana
Il principio guida della piattaforma è che l'AI propone, l'umano decide:
- Il docente resta nel circuito — le domande generate dall'AI per quiz e test passano dalla revisione del docente prima dell'uso; le prove generate sono modificabili liberamente prima della somministrazione.
- L'agente chiede il permesso — per impostazione predefinita ogni azione di scrittura, modifica o esecuzione richiede l'approvazione esplicita dell'utente, azione per azione. Le azioni di sola lettura sono le uniche consentite senza conferma.
- L'amministratore governa i provider — i provider AI di sistema sono configurati esclusivamente dall'amministrazione della scuola, con possibilità di assegnarli in modo selettivo per ruolo, piano o convenzione.
- Tracciabilità — l'uso delle funzioni AI è registrato nel sistema di log della piattaforma con i livelli di severità standard, a supporto di audit e verifiche.
- Limiti di frequenza — le funzioni AI sono soggette a limiti orari d'uso, a tutela dell'equilibrio didattico e contro gli abusi.
8 Provider AI e flusso dei dati
reCoding non impone alcun fornitore di modelli: la scelta è della scuola, in coerenza con i propri obblighi GDPR.
Provider a scelta, anche EU
L'amministratore può configurare provider europei o sovrani, provider internazionali o endpoint self-hosted compatibili. Nessuna dipendenza obbligata da servizi extra-UE.
Motori locali
Le voci sintetiche predefinite (Tutor, Talk2PPT) possono essere generate da motori TTS eseguiti localmente sul server: in tal caso nessun dato lascia l'infrastruttura della piattaforma.
Cosa viene inviato ai provider
Quando si usa una funzione AI con provider esterno, vengono trasmessi al provider i contenuti necessari alla risposta: il testo della richiesta, gli eventuali documenti caricati (Tutor) e l'audio da trascrivere. Nessun altro dato dell'account viene condiviso.
Nessun addestramento
reCoding non utilizza i contenuti degli utenti per addestrare modelli. Per le condizioni di trattamento applicate dai singoli provider fa fede l'informativa del provider scelto dalla scuola.
Per il dettaglio dei trattamenti di dati personali si rimanda all'Informativa Privacy della piattaforma.
9 Alfabetizzazione AI
L'Art. 4 dell'AI Act richiede a fornitori e deployer di garantire un livello adeguato di alfabetizzazione AI delle persone che operano con questi sistemi. reCoding contribuisce così:
- Questa informativa — pubblica, in linguaggio piano, aggiornata con l'evoluzione della piattaforma e della normativa.
- Formazione all'avvio — l'attivazione del Piano Scuola include l'affiancamento di animatore digitale e docenti referenti, con una parte dedicata all'uso consapevole delle funzioni AI.
- Pedagogia prima della risposta — il Tutor AI adotta il metodo socratico: accompagna lo studente al ragionamento invece di fornire la soluzione, insegnando implicitamente che l'AI è uno strumento di supporto e non un oracolo.
- AI dichiarata, mai nascosta — le funzioni AI sono identificate come tali, così che studenti e docenti sviluppino la capacità di riconoscere e contestualizzare i contenuti generati.
10 Limiti dei sistemi AI e uso corretto
I modelli di intelligenza artificiale possono commettere errori, anche gravi, e produrre contenuti inesatti presentandoli con sicurezza (le cosiddette «allucinazioni»). Ogni output AI va verificato prima di essere utilizzato.
- Gli output delle funzioni AI non devono essere l'unica base di decisioni che producono effetti sugli studenti (valutazioni, giudizi, provvedimenti).
- Le risposte del Tutor AI sono un supporto allo studio, non una fonte autorevole: in caso di conflitto fa fede il materiale didattico del docente.
- I contenuti generati (testi, immagini, audio) vanno riletti e verificati dal docente prima dell'uso in classe.
- Errori sistematici o comportamenti anomali delle funzioni AI possono essere segnalati ai contatti indicati di seguito: le segnalazioni concorrono al monitoraggio continuo della piattaforma.
11 Contatti
Per domande sulla presente informativa, segnalazioni relative alle funzioni AI o richieste di supporto agli adempimenti della scuola come deployer:
Referente conformità AI
Piattaforma reCoding
Le segnalazioni relative a possibili malfunzionamenti dei sistemi AI vengono gestite con priorità.
12 Data di aggiornamento
La presente informativa viene riesaminata e aggiornata periodicamente per riflettere l'evoluzione delle funzioni AI della piattaforma, delle linee guida della Commissione europea e degli orientamenti delle autorità di vigilanza.
Riferimenti normativi: Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) · Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) · Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2) · D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy)